Documenti Programmatici
Nel suo agire, la Fondazione rispetta gli orientamenti e le indicazioni contenute nei documenti programmatici, approvati dal Consiglio Generale. Dopo il quinquennio 2006-2011, la cui azione era stata ispirata alle linee guida “Innovare, competere, cooperare”, il nuovo Consiglio di Amministrazione nominato ad aprile 2011 ha presentato un rinnovato “Patto con il territorio”, che rappresenta la traccia per il nuovo mandato, facendo perno su “una visione strategica di lungo periodo” che chiama “tutti gli attori interessati a contribuire a una ‘governance’ condivisa della nostra comunità, i cui interessi generali dovranno orientare quelli di molte realtà settoriali”, con la Fondazione impegnata “sulla strada dell’innovazione sociale, educativa e culturale e nel sostegno allo sviluppo del territorio”.
Tra le priorità indicate nel programma di mandato “Un Patto con il territorio” una rivisitazione del welfare locale nel rispetto del principio di sussidiarietà, con l’obiettivo di rafforzare la coesione sociale del territorio migliorando il meccanismo delle erogazioni verso terzi e rafforzando una dimensione pro-attiva della Fondazione attraverso bandi e progetti propri. Strumenti che andranno definiti in dialogo con il territorio, mirando ad “avviare nuove linee di intervento e confronti con le attività più innovative di altre Fondazioni, italiane e internazionali … inserendo la strategia della Fondazione in un orizzonte europeo”.
Secondo gli orientamenti contenuti nel programma di mandato, ogni anno il Consiglio Generale approva entro il mese di ottobre il Documento Programmatico Previsionale per l’anno successivo. Quello attualmente in vigore è il DPP 2011, dal titolo “La Fondazione per il territorio e i suoi cittadini”, approvato a ottobre 2010. Nel contesto di progressiva riduzione di risorse delle finanze pubbliche, tanto a livello nazionale che locale, la Fondazione, senza rinunciare ai suoi investimenti di medio e lungo periodo, ha dovuto contemporaneamente fare fronte a crescenti situazioni di emergenza e alla diffusione di vecchie e nuove povertà. L’esperienza maturata dalla Fondazione nel corso del 2010 è stata una costante lezione, che è servita a meglio mirare gli interventi e ad indicare rinnovate piste di azione che hanno ispirato queste linee di indirizzo per il 2011. Piste di azione che si rinnovano dentro una vocazione che per la Fondazione resta quella di sempre: fare beneficiare il territorio e i suoi cittadini dell’eredità ricevuta dalla Cassa di Risparmio, nata nel 1855, e dalla Banca Regionale Europea dal 1995.
- Linee di indirizzo (Quinquennale)
- Piano Programmatico (Triennale)
- Documento Programmatico (Annuale)
La Fondazione CRC
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